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Unione della Sinistra PUNTO DI DOMANDA!

Ci risiamo, in questi giorni INFURIA la polemica nella sinistra cittadina. Da più parti a seguito del comunicato stampa di Fronti si grida al salto del banco. Già TUTTI danno Fronti e Ferullo  in maggioranza.

Ma il punto non è questo, il punto sono i vari comunicati dalla sinistra radicale in una tamurriata nera che rimbrotta gonfiando il petto la veridicità delle loro tesi. Cioè Fronti il costruttore UDC che era sbagliato come candidato sindaco del centro sinistra oggi tradisce impunemente.

A parte che questo lo si dovrà vedere nel tempo a seguire per verificare se sarà sul serio così, ad oggi Fronti si è dichiarato all'opposizione e le distanze le ha prese da ACP. Quello che ci fa sorgere il punto di domanda è come ed in che modo si possa ricostruire una sinistra unita. Ma la domanda ancora più pressante è: SI DEVE RICOSTRUIRE UNA SINISTRA UNITA? Cioè la crisi di valori che è innegabile nel centro sinistra, deve volgere lo sguardo verso la sinistra radicale oramai innegabilmente bocciata dalla storia e dai numeri che escono dalle urne, oppure dovrebbe avere il coraggio di aprire il proprio sguardo ad un idea di sinistra più social democratica e meno radicale?

Giusto per riflettere, una delle iniziative ultime della sinistra radicale riportava come titolo: LA LOTTA DI CLASSE NELL'ERA DELL'EURO

Si può ancora oggi parlare di lotta di classe? di capitalismo? di padrone e lavoratore?

O forse si deve parlare di sinergie e rispetto delle regole tra le parti, i modelli nord europei vedono sempre di più la partecipazione dei lavoratori nel capitale aziendale, li vedono coinvolti nelle scelte e nelle strategie, quindi applicano un nuovo modello che supera concetti quali lotta di classe e capitalismo inteso in senso classico.

 

Se ci guardiamo un pochino indietro possiamo ricordare come il centro sinistra e la sinistra radicale tentarono a più riprese di creare un intesa che potesse portarli uniti alle consultazioni comunali. Mai si è riusciti ad avere una vera e propria sinergia, andando indietro come fa il gambero, alle ultime comunali Barbazza si è dissociato e non ha sostenuto il centro sinistra in quanto non concorde con la linea politica presa dal centro sinistra. SEL ha sostenuto la coalizione, per poi dopo qualche mese dopo cambiare rotta nei confronti del PD.

Mandato scorso, accadde la stessa cosa, fu ancora Barbazza a dissentire, la Caratelli egualmente non si disse concorde, e la sinistra si spacco in tre liste.

Prima ancora ci fu Bocciarelli a spaccare nella tornata nella quale era candidato Sindaco e la sinistra perse nuovamente. Ma come mai che sono sempre esponenti della sinistra radicale a porre distinguo e creare mille rivoli che disperdono il valore civico ed elettorale della sinistra?

Il minimo comune denominatore è sempre e soltanto uno, IL CENTRO! già sempre quello, i distinguo vertono sempre e soltanto in quel senso, cioè se nella squadra poco, poco vi sono esponenti riconducibili per storia, tradizione culturale, all'area cattolico cristiana allora con tante scuse ma nulla è fattibile.

Ed ora si riparte con il solito teatrino, il comunicato di PRC parla molto chiaro, in sintesi, ora che avete visto con i vostri occhi che avete sostenuto un traditore possiamo parlare di programmi? possiamo cercare una nuova unità della sinistra?

E' sempre stato così, si deve parlare dopo la sconfitta, per poi spendere forza ed energia in un percorso che poi vede la frantumazione a 48h dalla presentazione delle liste, perchè si pongono i distinguo sui nomi e non sui programmi. Allora forse è il caso di procedere nel modo inverso, cioè partendo dai nomi, una volta definita la squadra ed il nuovo candidato sindaco, che la squadra stessa inizi a lavorare sui programmi. Forse questo sarebbe un ottimo metodo anche perchè questo team di lavoro, avrebbe 4 anni, per preparare un piano di governo fattivo e produttivo seguendo anche il susseguirsi degli eventi amministrativi. Abbiamo risposto al comunicato del PRC dicendo. VA BENE allora parliamo di chi sarà il prossimo candidato sindaco. Ci è stato risposto, intanto sappiamo chi non deve fare il sindaco cioè un costruttore dell'udc. abbiamo ri-replicato scrivendo

OK allora quali caratteristiche dovrebbe avere il prossimo candidato sindaco del centro sinistra? Così una volta definite le caratteristiche si potrà parlare di nomi. Aspettiamo risposte, sta di fatto che il tempo dei chiacchiericci è finito, la politica si evolve ed è arrivato un momento importante. Si deve comprendere che il continuo proliferare di movimenti ed associazioni pseudo culturali che poi in realtà sono politiche non aiutano la città se non singole persone che li creano ad arte unicamente come organismi di propaganda personale volta alla conservazione del potere.

Crediamo che alla fine le risposte siano semplici, basta discutere sui nomi, una volta decisi i nomi coloro che ci vogliono mettere la faccia si propongano ai cittadini con le primarie. Ma che siano primarie inclusive! cioè che i nomi vadano sul tavolo DA ORA e non all'ultimo minuto. ORA che mancano ancora 4 anni alla fine della legislatura.

Che si capisca che l'area di estrazione democratica cristiana non è un nemico ma bensì valore aggiunto inclusivo ed integrativo volto alla creazione di una nuova classe politica diversa da quella attuale. Se non si parte da questi concetti basilari ha senso parlare di costruzione di una sinistra unita? o forse è più giusto proporre una proposta social democratica sganciata da quelle che sembrano posizioni fortemente distanti in termini di politica cittadina, sovra comunale, nazionale ed Europea?

Santa Marinella

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