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Dalla Romania un vento nuovo invade l'Europa!

I nostri media non ne hanno parlato molto, ma quanto sta accadendo in questi giorni nella regione Europea della Romania è destinato a cambiare radicalmente la storia del vecchio continente. E' un vento nuovo quello che soffia dalle pendici dei carpazi, un vento fatto AUTODETERMINAZIONE di un popolo. Il PSD nelle elezioni di dicembre ha vinto le elezioni e da subito ha iniziato una guerra a tutto campo contro il presidente Iohannis reo non di ricoprire la carica ma di essere politicamente di parte avversa al PSD. Bene! questo partito che ha basato la sua campagna elettorale promettendo aumento degli stipendi, una sanità più equa e tante belle cose che nemmeno il nostro Berlusconi avrebbe potuto promettere.

Circa una settimana fa a notte fonda approva un decreto di urgenza per svuotare le carceri. Questa azione "chiamiamolo indulto) viene messa in campo a seguito di un richiamo Europeo che chiede alla Romania di migliorare le condizioni di vita dei detenuti, ritenute al limite della violazione dei diritti umani. E fino a quì non entrando nel merito induto si o indulto no, ci sarebbe poco da dire. Se non fosse che in questo decreto di urgenza viene inserita una cosettina, piccola, piccola ma che ha fatto tanto arrabbiare il popolo Rumeno. In pratica il decreto diventava un decreto salva corrotti. Infatti le nuove regole avrebbero depenalizzato il reato di corruzione e reso l’abuso di potere punibile con il carcere solo se è dimostrabile un danno per lo stato superiore a 44.000 euro. Di conseguenza fino a 33.999 euro non mi fanno nulla. Insomma un autorizzazione a rubare fino ad una certa cifra. Di tutto questo il primo beneficiario sarebbe proprio il leader del PSD Liviu Dragnea, a processo insieme ad altri politici per abuso di potere. Il processo a Dragnea è cominciato lo scorso martedì e riguarda una possibile perdita per lo stato di circa 24.000 euro, quindi sotto la soglia. Dragnea, che ha 54 anni, è già interdetto dagli incarichi pubblici per una condanna per frode elettorale. Come la notizia si è diffusa i Rumeni sono scesi in piazza, in ogni città centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza a protestare ad oltranza. Tra le altre cose, il governo vorrebbe portare in Parlamento una proposta per scarcerare 2.500 condannati a meno di cinque anni per reati non violenti, ed anche quì ne beneficeranno decine di politici e funzionari condannati per corruzione. Ma il popolo Romeno VUOLE che i corrotti rimangano in carcere e quindi la protesta monta con sempre maggiore vigore. A questo punto il governo difende il suo provvedimeno dicendo che è necessario adeguare il tutto alla costituzione e che non ritirerà il decreto perchè una parte del popolo Rumeno lo chiede. A questa notizia la parte del popolo Rumeno diventa un fiume in piena inarrestabile, manifestazioni di questa portata non si erano mai viste neanche durante la rivoluzione che destituì il dittatore ceausescu.

Sulla cosa vigila e svolge il suo ruolo di garante il presidente Klaus Iohannis che dopo aver definiti scandalosi i provvedimenti  chiede l'intervento della Corte costituzionale, insomma chiama tutte le strutture a garanzia della giovane democrazia Rumena ad intervenire. Interpella il capo della Corte superma, il capo dell'organizzazione anti corruzione, il procuratore generale della Romania e dulcis in fundo TIRA UNO SCHIAFFONE ALL'EUROPA DI QUELLI MAI VISTI! ponendosi verso le istituzioni Europee come regione Europea. Chiede un immediato intervento. Il povero Juncker è in imbarazzo e non può far altro che dichiarare che la lotta alla corruzione va rafforzata e non smantellata. Nel mentre a Bucarest oltre 300mila persone scendono in piazza ad oltranza, giorno dopo giorno, notte dopo notte. All'inizio ci sono dei piccoli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, il giorno successivo i manifestanti si dirigono verso le forze di polizia armati di fiori e li donano ai poliziotti. La tensione si abbassa e la protesta prosegue pacifica per i giorni a venire, eccezionale a fine protesta le foto delle persone che ripuliscono le piazze dai rifiuti.

 

Ma il vero punto ECCEZZIONALE è che il partito PSD ha vinto le elezioni a larga maggioranza ad inizio dicembre. Ora visto e considerato che la Romania insieme all'Italia è una delle regioni Europee con il più alto tasso di corruzione questa furbata proprio i Rumeni non l'hanno digerita. Non va dimenticato che nel 2015 la corruzione fu una delle principali ragioni che nel 2015 portarono alle dimissioni dell’allora primo ministro del PSD Victor Ponta. Una voce fuori dal coro si alza dalla maggioranza di governo ed il ministro per gli affari ed il commercio Florin Jianu che si dimette, adducendo motivi etici e dicendosi in disaccordo con le scelte del suo governo.Oltre il 15% delle cariche istituzionali è o è stato impelagato in reati di corruzione, la gente è stanca e davanti a questa presa in giro anche li ha eletti scende in piazza pretende il ritiro del decreto. Il governo dopo un due o tre giorni di voce grossa, dopo aver lanciato accuse sull'opposizione che a dire loro avrebbe organizzato e finanziato la protesta, (ridicoli? 300 mila persone solo a bucarest, altre centinaia e centinaia nelle altre città a cui si aggiungono i Rumeni all'estero dire questo è ridicolo) Esce pubblicamente a dichiarare che il decreto sarà ritirato, ma non basta, dicono che tutto questo è accaduto perchè le informazioni date non sono state corrette e la gente a male interpretato. E certo!!!! quindi i Rumeni sono scemi? E li la gente si è incavolata ancora di più ed ha continuato a scendere in piazza. Di nuovo il governo, Ok il decreto si ritira, ma.... perchè c'è un ma... il governo ha abrogato il decreto di urgenza e lo ha sostituito con una nuova ordinanza che tratta sempre lo stesso argomento e sempre con procedura di urgenza. Questa è la prova che il PSD non ha affatto rinunciato a far passare questo decreto infame. Ma il popolo Rumeno non molla e per questa sera sono previste altre proteste.

La marcia indietro del governo è la vittoria della società civile, nel più grande paese dei Balcani, europeo da secoli nella cultura e nella lingua. Ma quello che sta accadendo è sottovalutato dai governi Europei ma non degli Europei. In tutto il vecchio continente la voce dei Rumeni è arrivata, forte, squillante e chiara. Dopo un primo momento di disorientamento le comunità Rumene residenti all'estero si sono organizzate in gruppi di protesta, da Roma a Berlino, dall'Austria agli Stati Uniti (TRUMP ROSICA! hahaha), passando per la Francia. A queste persone si sono unite le genti del posto, Francesi e Rumeni insieme, e così a Berlino in austria ed a Roma. Tra queste persone non potevo mancare, quindi sono partito e sono andato a sostenere la lotta dei miei connazionali Europei. Ed eccomi quì a Piazza Equilino dove tra Rumeni ed Italiani eravamo circa mille persone a protestare.

 

Alcune foto della manifestazione di ieri.

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Poi è accaduto un fatto bellissimo, abbiamo incrociato un Signore arrabiatissimo, testuali parole: Io sono Italiano, mia moglie è Rumena e questo ragazzo è mio figlio (il figlio è di etnia Cinese ed è stato adottato) E li proprio ho goduto!!!! la vera società multiculturale a dimostrazione che non importa dove tu sia nato, quel che conta è che tu sia cittadino attivo dove hai scelto di vivere la tua vita. Ovviamente la mia compagna era con me, direi prima di me! a difendere la sua terra! ed i diritti della gente. Già perchè attenzione! quanto sta accadendo in Romania è un vento nuovo che soffia sull'Europa, perchè ora la gente non è contenta e PRETENEDE le dimissioni del governo. Per la serie, applichiamo la democrazia e quindi il fatto che è il popolo che decide. E non se ne andranno da davanti al parlamento fin quando il governo non si dimetterà. Questa battaglia pacifica, mostra ad un intero continente un gesto di civiltà unico che rimarrà nella storia. La richiesta, o meglio la pretesa di avere trasparenza, democrazia e rispetto delle regole, un popolo che pretende che il governo lavori per la gente ed anche se lo ha eletto meno di due mesi fà è pronto a mandarlo a casa. Per la serie rigate diritto o fine della festa. E non si sono fatti incantare dalle promesse di aumenti salariali etc.. Hanno e stanno tenendo la barra dritta verso quelle che sono le loro giuste proteste. Questi fatti stanno facendo riflettere l'intera Europa, oramai grazie alla rete anche se i TG se ne guardano bene da dare la notizia, le gente le può vedere. Un popolo che ha subito una dittatura feroce, si alza in piedi, schiena dritta, e urla al mondo la sua sete di giustizia. Un esempio per tutti i popoli Italiani per primi che devono capire che la vera forza decisionale non la hanno i politici ma noi! la gente. Durante la manifestazione migliaia e migliaia di persone cantavano l'inno nazionale istituito dopo la caduta del dittatore Ceausescu, le prime strofe parlano piuttosto chiaro.

"Svegliati, o romeno / dal sonno pari a morte / in cui ti ha gettato / la barbarie del tiranno"

E poi c'è il BUCO! e si! il buco sulla bandiera.

Questo Signore in piazza Esquilino a Roma non ha tardato a sventolarla, il buco venne fatto durante la rivoluzione e divenne esso stesso simbolo della rivoluzione dal momento che era la bandiera con un buco al centro da cui era stato tagliato lo stemma comunista il simbolo della rivoluzione del 1989. Ma sta anche a simboleggiare le privazioni di un popolo a cui era stata sottratta ogni libertà. Non a caso uno degli sloagan indirizzati al primo ministro era: LA ROMANIA NON E' TUA E' DEI RUMENI!

Guardate in questo breve video cosa è successo a Bucarest, oltre a poter vedere le interviste. Non spaventatevi se non parlate Rumeno! neanche io lo parlo, a parte qualche parolaccia che sto imparando, ma ascoltate con attenzione si capisce benissimo. Abbiamo due lingue molto ma molto simili. E comunque il video principale è talmente bello che va visto CLICCA QUI' PER VEDERLO

La Romania sta dando un esempio a tutta l'Europa di come i popoli possano autodeterminarsi, pacificamente facendo valere quelli che sono i loro diritti. Una terra che esce da una dittatura, mostra la mondo un popolo non diviso dalla politica ma unito da quelli che sono i valori, il comune sentire e la voglia di giustizia e chiarezza. Nulla viene perdonato se fatto contro il popolo, pacificamente pretendono le dimissioni di un governo che loro hanno eletto, avendo anche l'umiltà di dire a se stessi. CI SIAMO SBAGLIATI, RIMEDIAMO ALL'ERRORE. Sinceramente credo che tutti noi, dovremmo riflettere e prendere esempio. Perchè un messaggio politico così forte, così chiaro, nessuno lo aveva mai gridato in Europa. Nemmeno in Francia che è terra dove quando la gente si incavola anche li non scherzano. E noi? Bhe! noi Italiani ieri avevamo il campionato di calcio in TV.

Vorrei infine mandare un messaggio al premier Rumeno direttamente da Roma fino a Bucarest.

Sorin priveste cati oameni, T e mananca in cur?

 

Video

Le proteste a Bucarest
Ultima modifica ilLunedì, 06 Febbraio 2017 15:38
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