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Riforma costituzionale! perchè voterò NO!

Ho deciso di scrivere questo articolo non perchè a qualcuno possa interessare la mia posizione (che ce frega! direte voi) ma semplicemente per dare evidenza di quelle che sono (a mio modo di vedere - Ho capito che non ve ne frega nulla) le motivazioni per le quali ho deciso di votare NO. Tanto per cominciare è veramente PATETICO quello che si vede in tv, si legge sui giornali, si ascolta alla radio. Un qualcosa degno della peggiore spazzatura mediatica che la politica possa mostrare e arriva da ogni parte politica. Chi URLA dicendo, se voti no voti come la destra, chi dice se voti si voti per le banche per la massoneria, o peggio ancora, vota no per mandare a casa Renzi. Mi domando e dico, ma ci rendiamo conto che siamo alla vigilia di un passaggio importantissimo della nostra storia? Noi che andiamo a votare, portiamo sulle nostre spalle la responsabilità di modificare la COSTITUZIONE ITALIANA. Una scelta che detterà le linee ed i percorsi del futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti. Vi sembra argomento da ridurre ad un coacervo di tifo da stadio? VERGOGNATEVI TUTTI!

Tanto per cominciare, credo che sia giusto aggiornare la costituzione ai nostri tempi, ma non in questo modo, non in questi termini. Fermo restando che mi piacciono molte cose di questa riforma, ad esempio l'accentramento di competenze verso lo stato centrale in merito alla sanità, togliendo alle regioni determinati funzioni/poteri che in passato hanno generato contenziosi interminabili. Così come riportare al centro tutto quello che è afferente alle politiche energetiche e molti altri aspetti, ma vorrei spiegare perchè nonostante queste cose mi piacciano voterò NO. 

Partiamo con una cosettina semplice, semplice, quello che forse impropriamente ho chiamato VOTO A GIRELLO. Facciamo un gioco, mettiamo che la riforma sia già operativa. Io ho riposto la mia fiducia in un Sindaco. Quindi l'ho votato perchè ho ritenuto che fosse la persona giusta, nel votarlo (sulla base della nuova riforma) l'ho anche indicato come mio rappresentante al senato. Passano tre anni ed ho modo di valutare come FALLIMENTARE la mia scelta, poi per motivi vari e variegati questo Sindaco decade, mettiamo che cade la giunta. OK questo Sindaco decade sia come amministratore locale che come senatore, ma quelli degli altri comuni no e continuano ad essere senatori. Io RIVOTO per il rinnovo delle comunali ed il mio nuovo rappresentante va al senato, li dove già da tre anni un gruppo di persone lavora. Quindi un vai e vieni che genera un caos a dir poco cosmico. Idemi per gli esponenti votati in sede regionale. A tutto questo aggiungiamo che potrei ritrovarmi persone inadeguate e prive di esperienza in una funzione importante come quella Senatoriale.  Difatti il nuovo senato sarà formato da Sindaci e da esponenti regionali, se attualmente ci vogliono più anni per votare al Senato e i Senatori devono avere una certa età questo sta a significare che la risultante ESPERIENZA DI VITA - ETA' ANAGRAFICA fu presa in considerazione dai padri costituenti. Noi oggi la buttiamo alle ortiche

Poi arriviamo ai punti secondo me più importanti, partendo dall'assunto che la costituzione NON VA INTERPRETATA! A chi sostiene il contrario dico che non si BESTEMMIA. Interpretatemi il 1° Articolo.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Mi spiegate cosa c'è da interpretare? Direi proprio un bel nulla, talmente chiaro, imperativo ed autorevole, che ogni interpretazione cade. E pensare che l'intelaiatura della costituzione la scrisse un ragazzino che poi conoscemmo con il nome di Aldo Moro. Ma veniamo alla prima cosa che non mi va giù. La modifica dell'articolo 70. In orgine il 70 diceva quanto segue:

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.

Semplice, lineare, pragmatico. Viene modificato in questo modo.

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti latutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all’articolo 71, per le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di senatorei cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Le stesse leggi,ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma. Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati. Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all’esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quandola Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata. L’esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all’articolo 117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti. I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione. I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti. Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all’esame della Camera dei deputati.

Vi ho messo in grassetto quelle che a mio modo di vedere sono le forumule che determinano di fatto un accentramento di potere smisurato in mano ai deputati presenti alla camera, di fatto viene esautorato il senato da quelle funzioni di garanzia e controllo che gli furono demandate dai padri costituenti che presero in considerazione anche l'età che per i senatori è più alta, in virtù del fatto che si presuppone una maggiore esperienza di vita oltre che politica. Ed in merito alla possibilità per il popolo di proporre leggi?

PRIMA

Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.

DOPO

Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno centocinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.L a discussione e la deliberazione conclusiva sulle proposte di legge d’iniziativa popolare sono garantite nei tempi, nelle forme e nei limiti stabiliti dai regolamenti parlamentari

Quindi si triplica di fatto il numero per presentare una legge di iniziativa popolare, rendendo di fatto più difficile per il popolo intervenire nell'iter legislativo dello stato di cui stando all'articolo 1 della costituzione è sovrano e ne dovrebbe esercitare la sovranità nelle forme e nei limiti della costituzione. E il limite questa riforma ce lo mette, 150mila firme per una legge popolare. Ora non voglio tediarvi ma andatevi a leggere anche come viene modificato il 75 in materia di presentazione dei referendum, vedrete che anche il il numero necessario si impenna!!!

Arriviamo quindi al tanto discusso TITOLO V. In particolare parliamo dell'articolo 117 che è lunghissimo e non lo posso incollare quì, ma potete leggerlo nel testo a fronte presente al seguente link

http://documenti.camera.it/leg17/dossier/pdf/ac0500n.pdf

Di fatto è l'articolo che riporta determinati poteri allo stato centrale, pur essendo d'accordo con molti aspetti di questo articolo c'è da dire che sono passati meno di 15 anni dall'entrata in vigore della legislazione corrente tra Stato e Regione  che di fatto viene cancellata. E per me questo è positivo, figurarsi io abolirei le regioni (vero fulcro degli sprechi e della corruzione) e lascerei la province. In una tabella il Servizio Studi della Camera dei deputati indica le nuove materie di competenza esclusiva dello stato e dall'atra parte quella delle regioni. Ventuno per lo stato, otto per le regioni. Questo secondo il governo dovrebbe portare ad attenuare i vari contenzioni tra regioni e stato centrale. Ma! intanto ricordiamo che per le regioni a statuto speciale non cambia nulla, quindi avremmo comuque cinque regioni per cui nulla cambia. Tra le 21 materie ESCLUSIVE che lo stato accorpa a se troviamo produzione, trasporto e distribuzione nazionali dell'energia, infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto, i porti e aereoporti civili, tutela e valorizzazione dei beni culturali e paseaggistici, ambiente ed eco sistema. CAVOLO MI PIACE!!!! MA..... Tho è sparita una parolina, Il termine TUTELA non c'è più, tutela dell'ambiente!! PUFF! non c'è più. Certo vi sono cose positive è innegabile, materie che erano rimesse alla competenza residuale delle regioni "ad esempio il Turismo" tornano nelle mani dello Stato. Però dobbiamo tenere presente che tale formulazione risulta a dir poco ambigua, lo Stato ha competenza esclusiva su disposizioni generali e comuni in materia ad esempio di tutela della salute, di istruzione, turismo, governo del territorio. Con quell’espressione s’intende che tutto ciò che resta escluso spetterà comunque alle Regioni, per via della clausola residuale. E questa richiederà continui interventi da parte della Corte costituzionale, volti a definire gli ambiti delle materie”. Sul coinvolgimento dei territori, inoltre si evidenzia un punto. “L’energia è una di quelle materie per le quali la Corte ha riconosciuto da subito la possibilità che lo Stato disciplinasse per intero la materia; tuttavia, in ragione del fatto che la riforma costituzionale del 2001 l’abbia ricondotta formalmente alla competenza concorrente dello Stato e delle Regioni, essa ha affermato che le Regioni abbiano diritto di partecipare alle decisioni dello Stato. Rendendola ‘esclusiva’, invece, lo Stato farà quello che fa oggi, ma senza l’obbligo di dover garantire la partecipazione degli enti territoriali. Non discuto che l’energia possa tornare nelle mani dello Stato, se non che in questo modo si butti all’aria il principio di collaborazione tra lo Stato e gli enti territoriali. E poi arriviamo al dunque, cioè al motivo per cui nonostante buona parte di questo articolo lo condivida in realtà prego perchè non entri in vigore. Sto parlando della CLAUSOLA DI SUPREMAZIA. Già il termine in se lo trovo SPAVENTEVOLE ma è indubbiamente la novità più rilevante dell'articolo 117

“Su proposta del Governo -si legge nel Ddl sottoposto a referendum-, la legge dello Stato può intervenire in materie non riservate alla legislazione esclusiva quando lo richieda la tutela dell’unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell’interesse nazionale”.

Questa frase viene messa DOPO le materie di competenza esclusiva dello Stato e delle regioni , quindi pone come possibilità per lo Stato di derogare alla ripartizione delle competenze. Ma l'esercizio del potere esecutivo del governo non era già previsto dall'articolo  nell'articolo 120? Eppure nel 117 è presente questo concetto di SUPREMAZIA, ora nel vecchio articolo 117  era presente il limite della potestà legislativa regionale, raggiungendo intese, questo il nuovo testo non lo riprende. Quindi di fatto si tolgono potere alle regioni. Mi starebbe anche bene, ma cosa vuol dire la Clausola di supremazia? Semplice, se la revisione della costituzione venisse approvata lo sconfinamento della legge statale esonderebbe in ambiti di pertinenza regionali e comunali, di fatto darebbe al governo carta bianca in nome dell'interesse nazionale. La corte costituzionale potrebbe fare ben poco se non limitarsi a verificare la regionevolezza di quello che decide la Camera dei deputati. Se poi consideriamo che in questa Clausola di supremazia e previsto e sono ammessi sia il ricorso che la decretazione di urgenza, di fatto un potere enorme viene messo nelle mani dei deputati. I governi PRIMA dovevano passare per l'iter parlamentare ed eventualmente ricorrere alla fiducia, che quanto meno dovevano ottenere, adesso se passa questa riforma i governi che verranno saranno blindati dall'Italicum con il premio di maggioranza, inoltre non avranno nemmeno l'incomodo della fiducia ricorrendo appunto all'interesse nazionale, in qualsiasi campo possono fare e disfare. Chi dovrebbe garantire che questo non accada è il nuovo Senato, infatti se si applica la clausola di supremazia è previsto un iter rafforzato, cioè il Senato potrà opporsi ma la Camera dei deputati potrà superare eventuali proposte di modifica Senatoriali con la semplice maggioranza assoluta alla camera. Un esempio pratico, il governo decide che si deve fare un inceneritore di armi chimiche a Civitavecchia, Un inceneritore di rifiuti a Santa Marinella e NESSUNO potrà dire e fare nulla se questi passaggi saranno indicati come di INTERESSE NAZIONALE. Quindi gli enti locali, i cittadini, dovranno subire e basta. Vi piace? A me neanche un pochino. Mi fermo quì perchè l'argomento sarebbe ben più vasto, vi ho linkato il testo a fronte che potrete leggervi se vorrete, con tutta calma. Rissumento VOTO NO! perchè

  • NON VOGLIO SINDACI ED ESPONENTI REGIONALI IN SENATO. IL SINDACO FACCIA IL SINDACO E IL CONSIGLIERE REGIONALE FACCIA IL CONSIGLIERE REGIONALE, MA QUANTE COSE DEVI FARE? ALLA FINE NON FARAI BENE NESSUNA.
  • NON VOGLIO CHE VENGA INTRODOTTA LA CLAUSOLA DI SUPREMAZIA, PERCHE' I CITTADINI RAPPRESENTATI LOCALMENTE APPUNTO DAGLI ENTI LOCALI DEVONO POTER DIRE LA LORO
  • NON VOGLIO CHE SI ALZINO I NUMERI NECESSARI PER PROPORRE UNA LEGGE POPOLARE O UN REFERENDUM
  • NON VOGLIO CHE IL MIO VOTO SIA APPLICATO IN MODALITA' GIRELLO
  • VOGLIO CHE QUESTA RIFORMA NON PASSI PERCHE' SE LA NOSTRA COSTITUZIONE ALTRI STATI L'HANNO COPIATA, ESTRAPOLANDONE ALCUNI ARTICOLI, INTERI PEZZI, SI SONO ISPIRATI, UN MOTIVO CI SARA'?
  • MA SOPRA TUTTO, LA COSTITUZIONE RAPPRESENTA LE FONDAMENTA DELLA DEMOCRAZIA E MI METTE AL RIPARO DA UNA DERIVA AUTORITARIA, PROPRIO PERCHE' SCRITTA NELL'IMMEDIATO DOPO GUERRA, IN QUESTO MOMENTO STORICO PARTICOLARE, DOVE INCERTEZZA ECONOMICA, SOCIALE, MILITARE, LA FA DA PADRONE, NON MI SEMBRA PROPRIO IL CASO DI RISCHIARE IN TAL SENSO. 

Tanto vi dovevo, per chiarezza, tanto mi dovevo per onestà intellettuale e trasparenza, tanto vi dovevo per sincerità #IOVOTONO!

 

 

 

 

Ultima modifica ilMercoledì, 23 Novembre 2016 08:27
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