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REZIST! spaccato su quanto accade in Romania

Nono giorno consecutivo di protesta! Ieri è stato il più duro di tutti, temperature glaciali e tanta neve, inoltre guarda un pò, gli spazzaneve non sono intervenuti a liberare Piazza della Vittoria a Bucarest oramai centro nevralgico della protesta. e per ironia della sorte, o mistero inesplicabile è venuta a mancare l'elettricità. Il popolo Rumeno non si è perso d'animo ed alla luce delle torce elettriche ha spalato a mano l'intera, immensa, gingantesca piazza ed ha utlizzato la neve per lanciare chiaro il suo messaggio. REZIST! che in Rumeno vuol dire RESISTI! Non si sono arresi neanche quando i mezzi delle forze dell'ordine passavano sulle scritte fatte con la neve. Appena i mezzi avevano transitato loro le facevano di nuovo. Ma andiamo dentro la questione e vediamo cosa accade e quali sono o potrebbero essere le conseguenze di quanto sta accadendo nella regione Europea più grande dei Balcani.

Dalla Romania un vento nuovo invade l'Europa!

I nostri media non ne hanno parlato molto, ma quanto sta accadendo in questi giorni nella regione Europea della Romania è destinato a cambiare radicalmente la storia del vecchio continente. E' un vento nuovo quello che soffia dalle pendici dei carpazi, un vento fatto AUTODETERMINAZIONE di un popolo. Il PSD nelle elezioni di dicembre ha vinto le elezioni e da subito ha iniziato una guerra a tutto campo contro il presidente Iohannis reo non di ricoprire la carica ma di essere politicamente di parte avversa al PSD. Bene! questo partito che ha basato la sua campagna elettorale promettendo aumento degli stipendi, una sanità più equa e tante belle cose che nemmeno il nostro Berlusconi avrebbe potuto promettere.

Il giorno della memoria! Pensieri LIBERI

Sono passati 71 anni da quel 27 gennaio 1945 quando i soldati dell'armata rossa aprirono i cancelli di Auschwitz. Lo spettacolo che viddero davanti ai loro occhi mostrava tutto l'orrore di una cieca follia. Pochissime le persone ancora in vita e migliaia di carcasse di carne umana. Fosse comuni, forni crematori che avevano bruciato vivi, bambini, donne e uomini, camere a gas. Un collage che nemmeno Quentin Tarantino sarebbe in grado di immaginare. Quel giorno si svelò al mondo il più atroce orrore della storia dell'umanità: LA SHOAH!

L'Italia, un paese dove regna il caos culturale

L'altro giorno riflettevo leggendo un articolo di un amico che mi ha dato spunto per arrovellarmi un po il cervello ed ho pensato bene di condividere questo pensiero con voi. 

Uno dei temi più importanti che spesso viene sottovalutato non è la crisi, non è l'impoverimento della classe media, ma il divario immenso che si è creato tra i ceti così detti intellettuali ed il popolo. Credo che sia oramai conclamata l'incapacità ed a questo punto l'impossibilità del mondo intellettuale di trovare un nuovo modo di comunicare e rappresentare gli interessi ed i gusti del popolo, di fatto questo problema ne ha esautorato il ruolo di guida o leadership. Questo non è un problema solo Italiano ma dilaga in tutto il mondo facendo spazio con sempre maggiore influenza a personaggi che cavalcano populismi definendosi contro corrente, ma la corrente la seguono eccome.

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Riforma costituzionale! perchè voterò NO!

Ho deciso di scrivere questo articolo non perchè a qualcuno possa interessare la mia posizione (che ce frega! direte voi) ma semplicemente per dare evidenza di quelle che sono (a mio modo di vedere - Ho capito che non ve ne frega nulla) le motivazioni per le quali ho deciso di votare NO. Tanto per cominciare è veramente PATETICO quello che si vede in tv, si legge sui giornali, si ascolta alla radio. Un qualcosa degno della peggiore spazzatura mediatica che la politica possa mostrare e arriva da ogni parte politica. Chi URLA dicendo, se voti no voti come la destra, chi dice se voti si voti per le banche per la massoneria, o peggio ancora, vota no per mandare a casa Renzi. Mi domando e dico, ma ci rendiamo conto che siamo alla vigilia di un passaggio importantissimo della nostra storia? Noi che andiamo a votare, portiamo sulle nostre spalle la responsabilità di modificare la COSTITUZIONE ITALIANA. Una scelta che detterà le linee ed i percorsi del futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti. Vi sembra argomento da ridurre ad un coacervo di tifo da stadio? VERGOGNATEVI TUTTI!

Record di co2 da 3000 anni, il disgelo fa emergere le schifezze.

Si sente dire da parecchio tempo che il riscaldamento climatico sta portando squilibri al nostro pianeta ed è responsabile degli eventi disastrosi cui assistiamo nel mondo, praticamente da sempre. Di questi giorni la nostizia che abbiamo battuto ogni record da 3000 anni a questa parte in merito alle emissioni di co2. A poco servono le belle parole e le buone intenzioni degli stati in ipocriti incontri sul clima se poi questi non si traducono in reali misure che contrastino questo crinale pericolosissimo sul quale abbiamo deciso di incamminarci. Il 2015 per un intero mese abbiamo superato le 400 parti di anidride carbonica per milione.

Sindacati in declino, voglio dire la mia.

Lo stato sociale, il mondo del lavoro, la struttura stessa dell'Italia va a ramengo. In tutti questi contesti piaccia o meno i sindacati hanno sempre svolto un ruolo di mitigazione delle tensioni sociali, da molti, da troppi anni le storiche organizzazioni sindacali sembrano diventate aziende piuttosto che organizzazione di lavoratori fatte dai lavoratori per i lavoratori. Hanno pensato più a tutelare i lavoratori dimenticandosi di tutelare anche il lavoro. Spesso ambigui, poco trasparenti, coinvolti in scandali (atac romano esempio lampante) continuano un declino imperante che porta chi lavora a non avere più alcun punto di riferimento. Le RSU vengono lasciate sole e spesso condizionate dalle sovrastanti strutture. Sopra tutto le modalità di lotta sindacale (VEDI SCIOPERO) non funzionano più, disaffezione, scoramento, mancanza di fiducia, una deriva pericolosa. Sopra tutto per un errore, secondo me L'ERRORE di TUTTI i sindacati. Cioè non essersi adeguati ai mutamenti sociali.

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Facciamo chiarezza sulle polveri sottili

Civitavecchia, Tolfa, Santa Marinella, Allumiere, Cerveteri, Ladispoli, Tarquinia. Queste le città dove INNEGABILMENTE il tasso di tumori aumenta di anno in anno. I vari studi commissionati continuano a dire che: Si, la situazione è da tenere sotto controllo ma non è allarmante. Andatelo a dire a chi ha seppellito ragazzi giovanissimi morti per cancro ai polmoni, o per infarti, o per chissà quale altra malattia innominabile. Quindi per cercare di informare, e di far prendere consapevolezza a TUTTI del problema vediamo di fare chiarezza sul tema: Provire ad approfondire la questione. I dati che riporto sono del 2011, questo è l'ultimo anno che ci permette un confronto tra i paesi Europei. Quello che si evince da subito è che i primi tre elementi inquinanti sono il particolato, l’ozono e gli ossidi di azoto.

#unionicivili Italia 27esimo paese Europeo a legiferare

Finalmente anche l'Italia si è dotata di una legge sulle unioni civili. Badate bene, non abbiamo messo in atto una rivoluzione Copernicana per il semplice fatto che siamo il VENTISETTESIMO paese Europeo a dotarsi di una legge che entri nel merito. Per cui come al solito, lo stato arriva in ritardo sul pezzo. La società civile già da tempo si è evoluta e si è adattata alle nuove realtà che vedono coppie di fatto vivere e convivere in famiglie sia etero che omosessuali. Ma come si suol dire meglio tardi che mai, certo non possiamo negare che all'interno del tessuto sociale vi siano ancora pregiudizi, rimane però un fatto. Chi di noi oggi non conosce ho a come amico/amica una persona che vive un rapporto affettivo come coppia di fatto sia esso omosessuale o eterosessuale? Credo pochissimi di coloro che leggeranno questo articolo.

La questione morale! un tema attuale.

Ieri sera parlavo con la mia compagna e ci si confrontava sugli ultimi accadimenti della politica Italiana, si parlava di sociale, di lavoro, di economia, un lungo confronto ruvido e spietato analizzando la situazione attuale. Non ce ne siamo neanche resi conto ma in realtà il tema che affrontavamo era la QUESTIONE MORALE. Nella famosa intervista di Enrico Berlinguer veniva delineato lo scenario socio politico di allora. Questa mattina mi sono andato a rileggere quell'intervista. CONFESSO! ho pianto, pianto perchè le parole di questo gigante della politica sono terribilmente attuali, ho pianto perchè il partito nel quale mi impegno vede coinvolti i suoi esponenti in losche situazioni che infangano chi dalla base con passione e impegno cerca di fare bene.

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